Mario Tessari è un pittore di Transavanguardia, ritrattista, affreschista e restauratore.
Nasce nel 1956 a Gorizia, in Friuli-Venezia Giulia.
Sviluppa una passione per le discipline artistiche già nell’adolescenza, periodo in cui attua le sue prime sperimentazioni per poi frequentare, fra l’82 e l’83, alcuni corsi dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia. In questo periodo si appassiona a diversi artisti, come Da Vinci, Bruegel, Van Gogh e Rubens. Al tempo stesso inizia ad esplorare diversi movimenti d’avanguardia come la metafisica e l’espressionismo. Le correnti artistiche conosciute nei suoi anni di studio fanno da base per la sua arte, che negli anni successivi inizia la sua evoluzione.
Il 1984 è un anno chiave per lo sviluppo della sua tecnica artistica, i suoi dipinti non sono più l’ispirazione a uno stile passato ma diventano la reinterpretazione dello stesso tramite la personalità dell’artista.
Altro anno fondamentale nel suo sviluppo è il 2002, periodo influenzato notevolmente dagli avvenimenti storici dell’epoca come la tragedia delle Torri Gemelle. In questo periodo l’artista esplora l’aspetto più cupo della sua arte, focalizzandosi sulla natura umana e sulle sue emozioni più profonde.
Fino al 2023 porta a termine molti lavori e sviluppa diverse tematiche dal punto di vista tecnico e stilistico, tra cui la volontà di raccontare la storia dell’essere umano vista dalla sua personale prospettiva.
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Partecipa all’esposizione collettiva “Oltre la linea” presso la galleria “San Francesco" di Pordenone.
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Dal 3 al 25 ottobre ha luogo un’esposizione personale dell’artista presso la galleria “Petrofil Arte” di Milano.
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Da luglio a ottobre, Tessari espone le sue opere nel salone dell’Hotel “Boscolo Atlantic” di Nizza, in Francia.
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Partecipa alla 13ª edizione di ”Confronti” presso le sale della “Villa Contarini” a Piazzola sul Brenta.
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Partecipa alla dodicesima edizione di “Confronti” presso le sale della “Villa Contarini” a Piazzola sul Brenta.
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Partecipa al 12° incontro artistico ”Alle Colonete” a Venezia.
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Terza esposizione personale presso l’Hotel ”Londra Palace” di Venezia.
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Seconda partecipazione alla collettiva presso la sala “Ex Standa” di Pordenone, con il ”Gruppo aggregazione e proposta”.
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Partecipazione alla mostra “Collettiva Pittori Pordenonesi” presso il centro culturale ”Aldo Moro” di Cordenons, in provincia di Pordenone, vincendo il 1° premio.
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Seconda mostra personale, questa volta presso il centro culturale “Aldo Moro” di Cordenons, in provincia di Pordenone.
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Prima esposizione personale presso la galleria d’Arte “Al Fogher” a Pordenone.
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Partecipa alla Collettiva presso la sede del gruppo culturale “Al Fogher” di Pordenone.
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Prima partecipazione alla collettiva presso la sala ”Ex Standa” di Pordenone.
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Partecipa all’11° Concorso Nazionale di Pittura a Campagnola di Brugine, in provincia di Padova, vincendo il Primo Premio fuori concorso.
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Partecipazione al concorso di disegno sul tema ”La mia città” insieme ad altri allievi di Gorizia e Zagabria. Il suo lavoro viene esposto nel capoluogo croato dall’8 al 15 ottobre 1971.
Parlano di Mario
“Ci fa entrare nell’universo dei suoi pensieri, per la ricchezza dei particolari a partire dalle linee pure e dalle luminosità trasparenti che manifestano tutta la sua interiorità. Questa interiorità che ci libera senza alcuna remora lasciandoci la nostra libertà di interpretazione.
Questa pittura stabilisce anche un dialogo con il nostro sguardo per cui si instaura una comunicazione e una riflessione tale e quale ad una conversazione tra amici.”
— Paul Tomatis, Presidente dell’Accademia Europea delle Arti Grafiche Plastiche e Pittoriche, 2002
“Una tecnica estrosa e raffinata; un modo originale di saldare l’antico con il moderno; una declinazione surreale dei sentimenti. Ecco le doti che risaltano di più nell’ammirare le pitture di Mario Tessari.
Si rimane colpiti soprattutto da certe soluzioni estremamente libere, in cui tema (in genere la donna) è volto ad una allusività misteriosa, piena di echi allegorici. Impronte, larve, segni lontani del tempo: una materia che si spiritualizza, che assume connotati sempre più fantastici.”
— Paolo Rizzi, critico d’arte, 1990
“Tessari è un pittore pudico, lontano da fantomatiche pulsioni, che cerca senza affanni e con un mestiere antico un possibile “nuovo” nel figurativo. (…) Nel lavoro di Tessari nulla è lasciato al caso; la stessa cornice, che delimita la “facciata”, accompagna e conclude l’opera.
Una pittura, la sua, votata certamente a un felice destino per lo spirito acuto della ricerca che lo sorregge.”
— Ugo Perniola, critico d’arte, 1985
“Nelle opere di Mario Tessari scuole e tecniche pittoriche si sovrappongono e si intersecano in una ricerca che, nulla escludendo, raccoglie frutti diversi. (…) Tuttavia, un continuum può essere ritrovato nella pittura metafisica e surrealista, ove si privilegia la componente onirica e inconscia, con immagini che, formatesi nella fantasia, sfuggono a un immediato controllo.”