Mario Tessari è un pittore di transavanguardia.



“Si usano gli specchi per guardarsi il corpo e si usa l’arte per rispecchiare l’anima, vedere l’immensa vetrina del mondo, l’attualità nello spazio e la realtà nel mistero."


Inseriti di recente

Visione interna, 2004

Libero di essere, 2024

Incontrarsi attorno a un banchetto, 2024

Non cieca, 2022

Nel sogno, 2023

Il giudizio dei giganti, 2024

La battaglia del signore della luce, 2022

Rinascere, 2017

Libera sul prato, 2023

Paura e vergogna, 2022

Scoprendo la valle, 2024

Luna incontra natura, 2022

Rimanere a galla, 2020

Tre cavalieri, 2023

Banchetto con festa, 2023

I tre contendenti, 2024

Sulla riva, 2023

Mutamento nuvola aggressiva, 2022


Parlano di Mario

“Ci fa entrare nell’universo dei suoi pensieri, per la ricchezza dei particolari a partire dalle linee pure e dalle luminosità trasparenti che manifestano tutta la sua interiorità. Questa interiorità che ci libera senza alcuna remora lasciandoci la nostra libertà di interpretazione.

Questa pittura stabilisce anche un dialogo con il nostro sguardo per cui si instaura una comunicazione e una riflessione tale e quale ad una conversazione tra amici.”

— Paul Tomatis, Presidente dell’Accademia Europea delle Arti Grafiche Plastiche e Pittoriche, 2002

“Una tecnica estrosa e raffinata; un modo originale di saldare l’antico con il moderno; una declinazione surreale dei sentimenti. Ecco le doti che risaltano di più nell’ammirare le pitture di Mario Tessari.

Si rimane colpiti soprattutto da certe soluzioni estremamente libere, in cui tema (in genere la donna) è volto ad una allusività misteriosa, piena di echi allegorici. Impronte, larve, segni lontani del tempo: una materia che si spiritualizza, che assume connotati sempre più fantastici.”

— Paolo Rizzi, critico d’arte, 1990

“Tessari è un pittore pudico, lontano da fantomatiche pulsioni, che cerca senza affanni e con un mestiere antico un possibile “nuovo” nel figurativo. (…) Nel lavoro di Tessari nulla è lasciato al caso; la stessa cornice, che delimita la “facciata”, accompagna e conclude l’opera.

Una pittura, la sua, votata certamente a un felice destino per lo spirito acuto della ricerca che lo sorregge.”

— Ugo Perniola, critico d’arte, 1985

“Nelle opere di Mario Tessari scuole e tecniche pittoriche si sovrappongono e si intersecano in una ricerca che, nulla escludendo, raccoglie frutti diversi. (…) Tuttavia, un continuum può essere ritrovato nella pittura metafisica e surrealista, ove si privilegia la componente onirica e inconscia, con immagini che, formatesi nella fantasia, sfuggono a un immediato controllo.”

— Giuseppe Mariuz, giornalista e scrittore, 1984


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